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Esempio perizia di stima terreno edificabile​

Una perizia di stima di un terreno edificabile è lo strumento che traduce caratteristiche fisiche, urbanistiche e reddituali in un valore oggettivo e documentabile. Questa guida accompagna il lettore attraverso i criteri tecnici e normativi, le metodologie di valutazione più consolidate e la documentazione necessaria per redigere o valutare una perizia professionale. Rivolta a professionisti, proprietari e operatori immobiliari, intende rendere trasparente il processo valutativo, evidenziando i fattori che incidono maggiormente sul valore — destinazione d’uso, indice di edificabilità, vincoli, accessibilità e dinamiche del mercato locale — e fornendo gli strumenti per riconoscere qualità e limiti di una stima prima di decidere su acquisti, vendite o interventi progettuali.

Indice

  • 1 Come scrivere una perizia di stima terreno edificabile​
  • 2 Esempio perizia di stima terreno edificabile​

Come scrivere una perizia di stima terreno edificabile​

La perizia di stima di un terreno edificabile deve presentarsi come un documento tecnico-giuridico completo e circostanziato, redatto con chiarezza sulle finalità e sul criterio adottato per la valutazione: occorre indicare espressamente lo scopo della perizia (vendita, garanzia ipotecaria, esproprio, perizia giudiziaria, divisione, ecc.), la data di riferimento della stima (data di valutazione), l’identità del committente e del perito, la qualifica professionale e l’iscrizione all’ordine professionale, con sottoscrizione e recapiti. Il primo elemento informativo imprescindibile è l’identificazione puntuale del bene: ubicazione precisa con indirizzo, coordinate o riferimenti catastali (foglio, particella, subalterno se presenti), superficie catastale e superficie reale risultante da rilievo topografico, confini catastali e reale consistenza planimetrica, nonché l’eventuale presenza di fabbricati esistenti, manufatti, recinzioni o accessi. La perizia deve contenere una descrizione morfologica e fisica del terreno: pendenza e orientamento, caratteristiche altimetriche, natura del suolo e della copertura vegetale, eventuali aree non utilizzabili per vincoli naturali o tecnologici, presenza di corpi idrici, fenomeni di dissesto, rischio esondazione o frana, e i risultati di eventuali indagini geologiche o geotecniche disponibili (caratteristiche meccaniche del sottosuolo, profondità falda, capacità portante, presenza di terreni instabili o contaminati). Devono essere esplicitate le condizioni di accessibilità e gli allacciamenti alle reti: strade di accesso pubbliche o private, viabilità di progetto, distanza e tipo di collegamento alle reti idriche, fognarie, elettriche, del gas e delle telecomunicazioni, nonché la presenza di servitù, diritti di passaggio, espropri o altre gravanti reali che incidono sull’uso e sulla buildability. La situazione urbanistica è centrale e va descritta in modo approfondito: piano regolatore o strumento urbanistico vigente (PRG/PRGC, PUC, varianti comunali), destinazione d’uso urbanistica stabilita, eventuali piani attuativi, piani di lottizzazione, convenzioni urbanistiche in corso, limiti di densità, indici di edificabilità espressi nella forma pertinente al piano (indice in mc/mq o mq/mq, SLP massima, rapporto di copertura, altezza massima, numero di piani consentiti, distacchi e fasce di rispetto). È fondamentale allegare ed interpretare gli estratti planimetrici urbanistici e gli atti amministrativi pertinenti (estratto del piano, normativa consultata, delibere, eventuali permessi o vincoli), nonché indicare la necessità di eventuali varianti o permessi speciali per la concreta realizzazione. Vanno evidenziati i vincoli di carattere sovraordinato: vincolo paesaggistico, vincolo idrogeologico, aree protette, vincoli archeologici o militari, norme di tutela ambientale, vincoli normativi derivanti da piani regionali o nazionali che limitino l’edificabilità o impongano prescrizioni progettuali particolari; tali vincoli vanno corredati da riferimenti documentali e dalle conseguenze economiche e temporali che possono comportare per la possibilità edificatoria. L’aspetto giuridico e catastale richiede la verifica della titolarità e della situazione ipotecaria e catastale con allegato estratto di visura catastale e visura ipotecaria aggiornata; la perizia deve riportare atti di provenienza, gravami, ipoteche, pendenze giudiziarie, servitù attive e passive, e condizioni che possano influire sul trasferimento o sull’uso del terreno. Se esistono vincoli contrattuali, patti di riservato dominio, diritti di prelazione o convenzioni urbanistiche, questi devono essere descritti e valutati nel loro impatto economico. Il documento deve fornire una valutazione tecnica-economica della potenzialità edificatoria: calcolo della SUL/SLP realizzabile, numero stimato di unità immobiliari eventualmente realizzabili, superficie lorda di pavimento, volumi, parcheggi obbligatori, spazi a verde ed eventuali cessioni di aree o opere di urbanizzazione pubblica richieste dal piano. Quando la stima si basa su un progetto ipotetico (metodo residuale), è necessario allegare uno schema progettuale di massima con la distribuzione delle unità, il computo metrico estimativo dei lavori, le valutazioni sui costi di costruzione e sulle opere di urbanizzazione, la stima degli oneri urbanistici e fiscali (oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, oneri di costruzione, imposte e tributi pertinenti), i tempi e i costi per l’ottenimento dei titoli abilitativi. La perizia deve esplicitare la metodologia valutativa adottata e giustificarne la scelta: metodo del confronto, metodo del costo o del valore residuo, metodo reddittuale o capitalizzazione dei flussi, con spiegazione dei passaggi logici e matematici. Nel caso del metodo comparativo, vanno riportati i criteri di selezione dei comparabili, gli estremi delle transazioni scelte, la loro data, ubicazione e caratteristiche, le necessarie rettifiche per rendere omogenei i confronti (aggiustamenti per tempo, dimensione, esposizione, accessibilità, vincoli, oneri e altre differenze significative). Nel caso del metodo residuo, la perizia deve dettagliare il prospetto economico del progetto: ricavi stimati da vendita o affitto delle unità, costo totale di costruzione inclusi oneri, spese tecniche, IVA e imposte, il margine di sviluppo o rendimento richiesto dall’impresa, i tempi di realizzazione e la scomposizione del valore residuo in valore del terreno al netto dei costi. Se si utilizza la capitalizzazione dei redditi, occorre indicare il reddito potenziale, tassi di capitalizzazione adottati, periodo di capitalizzazione, fattori di rischio e il metodo di calcolo del valore attuale. In ogni caso la perizia deve mostrare i conteggi integrali, con ogni parametro numerico esplicitato (unità di misura adottate, prezzi unitari, coefficienti, formule), l’origine dei dati di mercato utilizzati e le eventuali fonti statistiche. È necessario inoltre stimare e motivare eventuali decrementi o incrementi di valore dovuti a fattori specifici: dimensione e forma del lotto (effetto scala), profondità e larghezza di fronte strada, esposizione solare, vista, rumore o inquinamento, vicinanza a infrastrutture o servizi, pregio ambientale o storicità della zona, costi di bonifica o di adeguamento tecnici particolari, e rischi procedurali legati a tempi autorizzativi o contenziosi. La perizia deve contenere una sezione dedicata ai documenti e alle indagini svolte, con allegati obbligatori o fortemente consigliati: visure catastali e ipotecarie, estratti del piano regolatore e normativa urbanistica di riferimento, certificato di destinazione urbanistica o atti equivalenti rilasciati dall’Ente, estratti planimetrici, rilievi topografici, piante e sezioni di massima se relevanti, relazione geologica/geotecnica se disponibile, relazioni ambientali, fotografie del sito, mappe cartografiche e ortofoto, e copie delle eventuali convenzioni urbanistiche o titoli abilitativi esistenti. Va inoltre indicata la documentazione assente e i rilievi o approfondimenti che sarebbero necessari per una stima più accurata, specificandone l’impatto potenziale sul valore. La perizia deve chiarire le ipotesi assunte e i limiti della stima, esplicitando che il valore deriva dalle condizioni esaminate alla data di riferimento e che variazioni di normativa, di mercato, di condizioni fisiche o di gravami intervenute dopo tale data possono alterare significativamente il risultato. Ogni stima deve concludersi con un valore determinato in termini assoluti e con l’indicazione del valore unitario (per metro quadro di superficie fondiaria, per metro quadro di SLP o per metro cubo edificabile, a seconda dell’uso), ed eventualmente con il valore minimo e massimo se si è proceduto a un’analisi di sensitività; va indicato anche il periodo di validità della perizia. Infine la perizia deve contenere la firma del perito con indicazione della responsabilità professionale, eventuale polizza di responsabilità professionale, e l’elenco degli allegati con i documenti che corredano il giudizio; è buona prassi inserire tabelle di calcolo dettagliate in allegato e rappresentazioni grafiche sintetiche (pianta con indicazione dei confini, planimetria di massima del possibile intervento, fotografie con punti di ripresa). Tutti questi elementi, presentati con chiarezza e corredati da adeguata motivazione tecnica e documentale, sono necessari perché la perizia di stima di un terreno edificabile sia fondata, verificabile e spendibile nelle diverse procedure amministrative, bancarie o giudiziarie cui è destinata.

Esempio perizia di stima terreno edificabile​

PERIZIA DI STIMA
Oggetto: Stima di terreno edificabile

Committente:
Dati del periziando (se diverso dal committente):

Perito incaricato
Nome e cognome:
Qualifica e iscrizione all’albo:
Indirizzo professionale:
Telefono / e-mail:

Incarico
Data e forma dell’incarico:
Oggetto dell’incarico: stima del valore di mercato di terreno edificabile per finalità (vendita / garanzia ipotecaria / divisione ereditaria / altro)

Documenti e attestazioni esaminati
Elenco dei documenti acquisiti e consultati: visure catastali, estratto di mappa, planimetrie, eventuali atti di provenienza, certificazione urbanistica (estratto del PRG/PSC/Piano Operativo o documentazione comunale), certificati di destinazione urbanistica, vincoli ambientali o paesaggistici, accessibilità e allacciamenti, comparazioni di mercato, contratti di vendita recenti, fotografie, perizie precedenti.

Identificazione e dati catastali del terreno
Comune:
Indirizzo o ubicazione:
Foglio/particella/subalterno:
Categoria catastale e classe (se rilevante):
Superficie catastale:
Superficie reale rilevata (se diversa):
Confini e descrizione delle pertinenze:
Rilievo topografico: indicare se presente e data.

Caratteristiche morfologiche e fisiche
Forma e pendenza:
Morfologia del suolo e qualità del terreno:
Rischi idro-geologici ed eventuali vincoli:
Presenza di edificazioni esistenti o ruderi:
Accessi e viabilità: strada privata o comunale, servitù di passaggio:
Allacciamenti ai servizi (acqua, fognatura, energia elettrica, gas, reti di telecomunicazione): distanza e fattibilità degli allacciamenti.

Vincoli urbanistici e possibilità edificatorie
Normativa urbanistica vigente: piano urbanistico comunale e norme tecniche di attuazione applicabili:
Destinazione d’uso ammessa: residenziale, commerciale, produttiva, ecc.:
Indici e parametri urbanistici rilevanti: indice di fabbricabilità fondiaria (mc/mq) o indice di superficie territoriale edificabile, superficie utile edificabile massima, altezza massima, percentuali di copertura, distacchi minimi, standard urbanistici, eventuale obbligo di cessione o oneri di urbanizzazione:
Eventuali vincoli ambientali, paesaggistici o storico-artistici e loro effetti sull’edificabilità:
Eventuali varianti urbanistiche in corso o pianificate:

Analisi del mercato locale
Ambito territoriale e contesto insediativo: descrizione del quartiere, servizi, trasporti, dotazioni scolastiche e commerciali:
Tendenze del mercato immobiliare locale per lotti edificabili: prezzi medi di offerta e di realizzo, domanda e tempo di mercato:
Fattori influenti sul valore: rettifiche per esposizione, posizione, dimensione, forma, pendio, costi di urbanizzazione e di lottizzazione, rischio e oneri.

Metodologie adottate per la stima
Metodi valutativi utilizzati e motivazione della scelta: metodo comparativo diretto su compravendite di lotti similari, metodo del valore residuo per valutare la trasformazione potenziale, metodo del reddito se applicabile per terreni con reddito consolidato. Indicazione del periodo di riferimento delle comparazioni e coefficienti di aggiornamento utilizzati.

Analisi comparativa
Descrizione delle principali operazioni di mercato utilizzate come confronto:
Per ciascun confronto indicare: ubicazione, superficie, destinazione urbanistica, data e prezzo di compravendita, prezzo unitario al mq, eventuali fattori correttivi applicati (distanza, dimensione, forma, pendenza, oneri di urbanizzazione, presenza di allacciamenti). Sintesi dei valori comparativi ragionevoli per il terreno oggetto.

Stima dei costi e degli oneri
Valutazione dei costi di urbanizzazione, lottizzazione o adattamento del terreno per l’edificabilità effettiva: costo stimato per allacciamenti, scavi, opere di adeguamento, opere di mitigazione dei vincoli. Stima degli oneri comunali e contributi edilizi eventualmente dovuti. Eventuali oneri straordinari per rimozione di vincoli o bonifiche.

Valutazione mediante metodo residuale (se applicato)
Ipotesi progettuali adottate: destinazione, tipologia edilizia, superficie lorda pavimentabile prevista, unità abitative o superficie commerciale, prezzi di vendita presunti delle unità finite, costi di costruzione stimati, oneri tecnici e spese finanziarie. Calcolo del valore residuo del terreno: ricavo lordo atteso meno costi di costruzione e oneri = valore residuo. Eventuali scenari alternativi con sensibilità dei risultati al variare dei prezzi di vendita e dei costi.

Determinazione del valore finale
Sintesi dei risultati ottenuti con i diversi metodi applicati e ponderazione tra i metodi: motivare la scelta del valore finale. Valore di mercato stimato del terreno edificabile alla data della perizia: indicare valore complessivo e valore unitario al mq. Eventuale valore minimo e massimo stimato (range) e livello di confidenza della stima.

Assunzioni, condizioni e limitazioni della perizia
Elenco delle principali ipotesi di lavoro (es.: assenza di passività non dichiarate, conformità dei dati catastali con lo stato di fatto, veridicità dei documenti forniti). Dichiarazione delle eventuali limitazioni tecniche o di accesso che abbiano influito sull’indagine e sull’affidabilità della stima. Indicazione della data di riferimento della perizia.

Conformità e dichiarazioni professionali
Dichiarazione di indipendenza del perito e assenza di conflitti di interesse rispetto al committente o al bene. Dichiarazione di aver svolto la perizia secondo la normativa e la deontologia professionale applicabile. Riferimenti normativi e standard di valutazione adottati.

Conclusioni
Riepilogo sintetico dei principali elementi valutativi e indicazione del valore finale stimato con la formula: valore complessivo e valore unitario. Data della perizia e validità temporale della stima (se prevista).

Allegati
Elenco degli allegati inclusi nella perizia: visura catastale, estratto di mappa, planimetria, fotografie dell’immobile, documentazione urbanistica, estratti di atti di confronto, calcoli e tabelle di valutazione, eventuale relazione tecnica di verifica dei vincoli.

Luogo e data

Firma del perito
Nome e cognome
Timbro e numero di iscrizione all’albo

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