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Esempio perizia impianto fotovoltaico​

Una perizia su un impianto fotovoltaico è un’analisi tecnica finalizzata a verificarne lo stato, la conformità, le prestazioni e il corretto funzionamento. Attraverso controlli documentali, sopralluoghi e valutazioni strumentali, consente di individuare eventuali anomalie, stimare il valore dell’impianto e fornire un quadro chiaro e affidabile, utile in caso di compravendita, contenziosi, manutenzione o richiesta di interventi di riqualificazione.

Indice

    • 0.1. Come scrivere perizia impianto fotovoltaico​
    • 0.2. Esempio perizia impianto fotovoltaico​
  • 1. PERIZIA TECNICA DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO
    • 1.1. Oggetto della perizia
    • 1.2. Committente
    • 1.3. Immobile oggetto di verifica
    • 1.4. Dati identificativi dell’impianto
    • 1.5. Documentazione esaminata
    • 1.6. Sopralluogo
    • 1.7. Descrizione dell’impianto
    • 1.8. Stato dei moduli fotovoltaici
    • 1.9. Stato delle strutture di sostegno
    • 1.10. Stato degli inverter
    • 1.11. Quadri elettrici e dispositivi di protezione
    • 1.12. Cavi, connettori e canalizzazioni
    • 1.13. Impianto di messa a terra
    • 1.14. Verifica funzionale
    • 1.15. Verifica delle prestazioni
    • 1.16. Verifica documentale e normativa
    • 1.17. Stato manutentivo
    • 1.18. Anomalie e criticità riscontrate
    • 1.19. Valutazione economica degli interventi
    • 1.20. Giudizio tecnico conclusivo
    • 1.21. Dichiarazione del tecnico
    • 1.22. Firma del tecnico
    • 1.23. Allegati

Come scrivere perizia impianto fotovoltaico​

Una perizia relativa a un impianto fotovoltaico deve fornire una descrizione completa, verificabile e tecnicamente motivata dell’impianto, consentendo a chi la legge di comprenderne lo stato, il valore, la funzionalità, la conformità e l’eventuale presenza di criticità. Il contenuto deve essere adeguato allo scopo della perizia: una valutazione per compravendita, una verifica dei danni, un contenzioso, una richiesta di finanziamento, una stima della produzione, una due diligence tecnica o una valutazione della conformità normativa richiedono infatti approfondimenti differenti. Il tecnico deve quindi indicare fin dall’inizio l’incarico ricevuto, il soggetto committente, l’oggetto della valutazione, la data dei sopralluoghi, le attività effettivamente svolte e i limiti dell’indagine.

Devono essere identificati con precisione il proprietario dell’impianto, il titolare dell’eventuale contratto di connessione, il gestore dell’impianto, il committente dei lavori e il soggetto cui sono intestati eventuali incentivi o convenzioni con il GSE. È necessario indicare l’ubicazione dell’impianto, i dati catastali dell’immobile o del terreno, la destinazione d’uso dell’edificio, le coordinate geografiche, la quota altimetrica e, quando rilevante, la situazione urbanistica e autorizzativa del sito. La perizia dovrebbe chiarire se l’impianto è installato su una copertura, a terra, su pensiline, facciate, strutture agricole o altre opere, specificando la disponibilità giuridica delle superfici e l’eventuale presenza di servitù, vincoli, diritti di accesso o obblighi di manutenzione.

È importante riportare i dati fondamentali dell’impianto, tra cui la potenza nominale complessiva in corrente continua, la potenza nominale degli inverter in corrente alternata, il numero e la tipologia dei moduli, il numero degli inverter, la data di installazione, la data di entrata in esercizio e l’eventuale presenza di sistemi di accumulo, dispositivi di monitoraggio, colonnine di ricarica o altri apparati collegati. Occorre distinguere tra potenza di picco dei moduli, potenza massima degli inverter, potenza disponibile al punto di connessione e potenza eventualmente limitata dal gestore di rete. Questi dati non devono essere ricavati soltanto da dichiarazioni del proprietario, ma devono essere confrontati con gli elaborati progettuali, le targhe dei componenti, i certificati e quanto osservato durante il sopralluogo.

La perizia deve descrivere in modo analitico i moduli fotovoltaici, indicando produttore, modello, tecnologia delle celle, potenza unitaria, numero di serie quando rilevabile, tensione e corrente nominali, classe di reazione al fuoco se pertinente, certificazioni disponibili e stato di conservazione. È opportuno verificare l’eventuale presenza di moduli appartenenti a lotti diversi, sostituzioni non documentate, differenze cromatiche, segni di delaminazione, ingiallimento, microfessurazioni, hot spot, rotture del vetro, deterioramento della cornice, corrosione, difetti delle scatole di giunzione e anomalie dei connettori. Devono essere valutati anche l’inclinazione, l’orientamento, la disposizione delle stringhe, le distanze tra le file e l’eventuale presenza di ombreggiamenti provocati da edifici, alberi, antenne, parapetti, camini o elementi aggiunti successivamente.

Particolare attenzione deve essere riservata alla struttura di sostegno. La relazione deve indicare il materiale utilizzato, normalmente acciaio zincato, alluminio o componenti misti, il sistema di fissaggio, la tipologia di ancoraggio alla copertura o al terreno, l’eventuale presenza di zavorre, la compatibilità con il manto impermeabile e le condizioni di conservazione. Devono essere considerate la stabilità meccanica, la resistenza agli agenti atmosferici, la corrosione, il serraggio della bulloneria, la compatibilità galvanica tra metalli diversi, il rispetto delle distanze dai bordi della copertura e l’eventuale interferenza con elementi strutturali o impiantistici dell’edificio. Nel caso di installazione su copertura, la perizia dovrebbe esaminare anche lo stato del tetto, la tenuta all’acqua, i punti di attraversamento, le sigillature e i possibili danni al manto impermeabile. Quando la sicurezza strutturale è determinante, il tecnico deve precisare se ha svolto una verifica strutturale completa oppure se tale valutazione deve essere demandata a un ingegnere strutturista.

Gli inverter devono essere descritti riportando marca, modello, numero di serie, potenza, numero di ingressi MPPT, classe di protezione, grado di protezione dell’involucro, modalità di installazione, data di produzione e stato operativo. Bisogna verificare la presenza di segnalazioni di errore, allarmi ricorrenti, distacchi dalla rete, surriscaldamenti, rumorosità anomala, anomalie dei ventilatori e corretto funzionamento dei dispositivi di comunicazione. Nel caso in cui l’impianto disponga di più inverter, è utile analizzare il funzionamento di ciascuna unità separatamente, poiché un rendimento complessivo apparentemente normale può nascondere una riduzione significativa di una singola sezione.

La parte elettrica deve illustrare la configurazione delle stringhe, i quadri in corrente continua e alternata, i cavi, i connettori, i sezionatori, i fusibili, gli scaricatori di sovratensione, gli interruttori automatici e differenziali, i dispositivi di interfaccia e il sistema di protezione previsto per il collegamento alla rete. Devono essere verificati, per quanto possibile, il corretto dimensionamento dei conduttori, la posa dei cavi, la protezione dai raggi ultravioletti e dagli agenti atmosferici, l’assenza di schiacciamenti o abrasioni, la separazione tra circuiti in corrente continua e alternata, la corretta identificazione dei cavi e la continuità dei collegamenti. È necessario prestare attenzione ai connettori non compatibili o assemblati in modo improprio, poiché possono generare resistenze di contatto, riscaldamenti e rischi di incendio.

La perizia deve esaminare il sistema di messa a terra ed equipotenzialità, indicando la presenza dei collegamenti tra strutture metalliche, moduli, quadri, inverter e dispersori. Se disponibili, devono essere acquisiti e riportati i risultati delle misure di resistenza di terra, continuità dei conduttori di protezione, isolamento dei circuiti e verifica dei dispositivi differenziali. La sola presenza visiva di un cavo di terra non dimostra necessariamente l’efficacia dell’impianto, per cui il tecnico deve distinguere tra controllo visivo e prova strumentale. Devono inoltre essere esaminati il coordinamento delle protezioni contro le sovratensioni, il rischio di fulminazione e l’eventuale integrazione dell’impianto fotovoltaico con l’impianto parafulmine dell’edificio.

Quando l’impianto è dotato di accumulo, la perizia deve contenere informazioni specifiche sulle batterie, indicando tecnologia, capacità nominale ed effettivamente utilizzabile, tensione di esercizio, numero di cicli, stato di salute, sistema di gestione, condizioni ambientali, ventilazione, protezioni e modalità di installazione. Occorre verificare l’eventuale presenza di rigonfiamenti, perdite, surriscaldamenti, corrosione, danneggiamenti meccanici o errori del sistema di gestione. Devono essere considerate anche le distanze di sicurezza, la compartimentazione, la protezione antincendio e la compatibilità tra batteria, inverter e sistema di gestione energetica.

Un elemento essenziale è la verifica documentale. La perizia dovrebbe indicare quali documenti sono stati messi a disposizione e quali risultano mancanti. Tra questi rientrano normalmente il progetto elettrico, gli schemi unifilari e multifilari, le planimetrie, le schede tecniche dei componenti, i manuali, le dichiarazioni di conformità o di rispondenza, i certificati dei moduli e degli inverter, i verbali di collaudo, le dichiarazioni di corretta installazione, la documentazione relativa alla connessione alla rete, il regolamento di esercizio, eventuali autorizzazioni edilizie o paesaggistiche, la documentazione antincendio, i contratti di manutenzione, le fatture di acquisto e installazione, le garanzie e le convenzioni relative agli incentivi o al ritiro dell’energia. L’assenza di un documento deve essere esplicitamente dichiarata e non può essere automaticamente interpretata come prova di non conformità, ma costituisce una limitazione dell’indagine e può avere conseguenze sul valore economico o sulla trasferibilità dell’impianto.

Per quanto riguarda il collegamento alla rete, devono essere indicati il gestore della rete, il codice identificativo del punto di connessione, la potenza disponibile, la tipologia di connessione, lo schema di collegamento e l’eventuale presenza di limitazioni alla produzione. È opportuno verificare la coerenza tra l’impianto effettivamente installato e quello autorizzato e connesso. Devono essere considerati anche il corretto funzionamento del dispositivo di interfaccia, la presenza delle protezioni richieste dalle regole tecniche applicabili e l’eventuale necessità di aggiornamento della documentazione a seguito di modifiche, sostituzioni o potenziamenti.

La valutazione della conformità deve essere espressa con cautela, distinguendo tra conformità documentale, conformità visiva e conformità verificata attraverso misure o prove. Il tecnico dovrebbe indicare i riferimenti normativi e tecnici applicabili all’epoca della progettazione, dell’installazione e dell’eventuale modifica dell’impianto, considerando le norme CEI pertinenti, le disposizioni del distributore, le regole tecniche di connessione, la legislazione in materia di sicurezza degli impianti, le norme edilizie e, quando necessario, la disciplina antincendio e di sicurezza sul lavoro. Non è corretto dichiarare in modo generico che l’impianto è “a norma” se non sono state svolte tutte le verifiche necessarie o se mancano i documenti indispensabili. È preferibile usare formulazioni precise, come “non sono state rilevate difformità visibili durante il sopralluogo”, “la documentazione disponibile risulta coerente” oppure “non è stato possibile verificare questo aspetto per mancanza di prove strumentali”.

La prestazione energetica deve essere analizzata confrontando la produzione effettiva con quella attesa. Devono essere raccolti, se disponibili, i dati di produzione mensile e annuale, i dati di irraggiamento, le temperature, gli eventuali periodi di fermo, gli interventi di manutenzione e le anomalie registrate dal sistema di monitoraggio. Il confronto deve tenere conto della potenza installata, dell’orientamento, dell’inclinazione, delle condizioni climatiche locali, delle perdite per temperatura, sporcamento, mismatch, ombreggiamento, cavi, inverter, indisponibilità e limitazioni di rete. Non è sufficiente confrontare la produzione dell’anno corrente con una stima teorica senza considerare il clima e l’età dell’impianto. Quando possibile, è utile calcolare indicatori come la producibilità specifica, il rapporto tra energia effettivamente prodotta e producibilità attesa e il rendimento complessivo del sistema.

Le verifiche diagnostiche possono comprendere l’analisi delle curve di funzionamento degli inverter, la misura delle tensioni e delle correnti di stringa, le prove di isolamento, la termografia dei moduli e dei quadri, l’elettroluminescenza dei moduli, l’ispezione con drone, la verifica dei connettori e l’analisi dei dati storici. Ogni prova deve essere descritta indicando strumentazione utilizzata, data, condizioni operative, metodo di esecuzione e risultati. Le apparecchiature di misura dovrebbero essere adeguate e, ove previsto, dotate di idonea certificazione o taratura. Le fotografie termografiche, ad esempio, devono essere interpretate tenendo conto dell’irraggiamento, della temperatura ambiente, del vento, dello sporco e del carico elettrico presente al momento dell’indagine.

La perizia deve documentare in modo chiaro i difetti e le anomalie riscontrate, specificandone localizzazione, gravità, possibile causa, conseguenze tecniche e intervento consigliato. È utile distinguere tra anomalie urgenti, che possono compromettere la sicurezza o provocare danni, anomalie rilevanti, che riducono la produzione o l’affidabilità, e difetti di minore importanza. Per ogni intervento dovrebbero essere indicati, quando possibile, la natura dell’opera, i materiali necessari, l’eventuale necessità di fermare l’impianto, i tempi prevedibili e una stima dei costi. La relazione dovrebbe anche distinguere tra manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, sostituzione di componenti e adeguamento normativo.

Nel caso di una perizia estimativa, il valore dell’impianto deve essere determinato sulla base di criteri dichiarati e replicabili. Il tecnico deve considerare l’età dell’impianto, la vita utile residua, la potenza, la tecnologia, lo stato di manutenzione, la produzione storica, la producibilità futura, la presenza di garanzie, la disponibilità dei ricambi, i costi di gestione, le condizioni della copertura, il valore dell’energia prodotta, l’autoconsumo, gli incentivi ancora spettanti, le convenzioni in essere, i costi di smaltimento e gli eventuali interventi necessari. Possono essere utilizzati il metodo del costo di ricostruzione deprezzato, il metodo del confronto con impianti simili o il metodo finanziario basato sui flussi di cassa futuri. La scelta del metodo deve essere motivata e non deve confondere il valore dei componenti con il valore complessivo dell’impianto funzionante e connesso alla rete.

Devono essere analizzati anche gli aspetti economici e contrattuali che possono incidere sul valore. Occorre verificare a chi spettano gli incentivi, se esistono vincoli di trasferimento, se sono presenti finanziamenti, leasing, cessioni del credito, contratti di manutenzione, garanzie del produttore, polizze assicurative, obblighi di restituzione o procedure pendenti. È importante chiarire se il valore stimato comprende l’impianto, la struttura, l’accumulo, i contatori, le opere accessorie, i diritti connessi alla produzione e gli eventuali costi di adeguamento, oppure se alcuni elementi sono esclusi.

La relazione deve contenere una conclusione proporzionata alle verifiche eseguite. Il tecnico deve esprimere un giudizio complessivo sullo stato dell’impianto, sulla funzionalità, sulla sicurezza, sulla conformità, sulla capacità produttiva e, se richiesto, sul valore. Le conclusioni devono distinguere i fatti direttamente accertati dalle informazioni ricevute da terzi e dalle valutazioni tecniche. Devono inoltre essere indicate le eventuali riserve, le limitazioni dovute a parti non accessibili, l’impossibilità di eseguire prove sotto tensione, la mancanza di dati storici o l’assenza di documentazione.

A completamento, la perizia dovrebbe allegare fotografie datate e localizzate, planimetrie, schemi elettrici, estratti catastali, tabelle dei componenti, risultati delle prove, report degli inverter, grafici della produzione, copie delle autorizzazioni, certificati, preventivi degli interventi e ogni altro documento utilizzato per formulare le conclusioni. Il documento deve riportare la data, il luogo, i dati professionali del tecnico, l’eventuale iscrizione all’albo, la firma e, quando richiesto, l’asseverazione o il giuramento secondo la procedura applicabile. Una perizia efficace non deve limitarsi a descrivere l’impianto, ma deve collegare ogni affermazione a un documento, a un’osservazione, a una misura o a un calcolo, rendendo trasparente il percorso che conduce alle conclusioni.

Esempio perizia impianto fotovoltaico​

PERIZIA TECNICA DELL’IMPIANTO FOTOVOLTAICO

Oggetto della perizia

Il/La sottoscritto/a __, in qualità di __, con studio/sede in __, iscritto/a a __ con numero __, ha ricevuto incarico da __ per la redazione della presente perizia tecnica relativa all’impianto fotovoltaico installato presso l’immobile sito in __.

La perizia ha lo scopo di accertare lo stato tecnico, funzionale, manutentivo e documentale dell’impianto, nonché di verificarne la conformità alla documentazione disponibile, alla normativa applicabile e alle regole tecniche vigenti alla data del sopralluogo.

Committente

Denominazione o nome e cognome: __

Codice fiscale o partita IVA: __

Sede o residenza: __

Referente: __

Recapiti: __

Immobile oggetto di verifica

Ubicazione: __

Destinazione d’uso dell’immobile: __

Titolo di disponibilità dell’immobile: __

Identificativi catastali: __

Proprietario dell’immobile: __

Gestore della rete elettrica: __

Codice identificativo del punto di connessione: __

Dati identificativi dell’impianto

Potenza nominale complessiva: __ kWp

Potenza complessiva degli inverter: __ kW

Numero di moduli fotovoltaici: __

Marca e modello dei moduli: __

Marca e modello degli inverter: __

Tipologia di installazione: __

Superficie occupata dall’impianto: __

Orientamento dei moduli: __

Inclinazione dei moduli: __

Anno di installazione: __

Data di entrata in esercizio: __

Produttore o installatore: __

Numero di matricola dell’impianto, ove presente: __

Eventuale sistema di accumulo: presente / non presente

Capacità nominale del sistema di accumulo: __ kWh

Documentazione esaminata

Ai fini della redazione della presente perizia è stata esaminata la seguente documentazione:

  • progetto o schema dell’impianto;
  • dichiarazione di conformità o dichiarazione di rispondenza;
  • schemi elettrici unifilari;
  • manuali d’uso e manutenzione;
  • certificati e schede tecniche dei componenti;
  • documentazione relativa alla connessione alla rete;
  • verbali di attivazione e di collaudo;
  • eventuali pratiche edilizie e autorizzazioni;
  • documentazione relativa a incentivi, convenzioni o cessioni dell’energia;
  • registri di manutenzione;
  • rapporti di intervento e riparazione;
  • comunicazioni di guasto o malfunzionamento;
  • fotografie e rilievi precedenti;
  • altra documentazione: __.

    La documentazione esaminata risulta completa / parzialmente completa / insufficiente per le verifiche oggetto della presente perizia.

    Sopralluogo

    Il sopralluogo è stato effettuato in data __, alla presenza di __.

    Durante il sopralluogo sono state eseguite l’ispezione visiva dell’impianto, la verifica dello stato di conservazione dei principali componenti, il controllo della accessibilità delle apparecchiature, l’esame delle connessioni visibili e, ove possibile, le misurazioni e prove tecniche ritenute necessarie.

    Le condizioni ambientali rilevate durante il sopralluogo erano le seguenti:

    Condizioni meteorologiche: __

    Temperatura indicativa: __

    Irraggiamento o condizioni di luminosità: __

    Eventuali limitazioni all’ispezione: __

    Descrizione dell’impianto

    L’impianto fotovoltaico è costituito da moduli installati su __, con struttura di sostegno realizzata in __.

    I moduli risultano collegati in stringhe, il cui numero e la cui configurazione sono i seguenti: __.

    La conversione dell’energia elettrica continua in energia alternata è affidata a __ inverter, aventi le seguenti caratteristiche: __.

    L’energia prodotta viene utilizzata secondo la configurazione __, con eventuale immissione in rete, autoconsumo, scambio, ritiro o altra modalità: __.

    L’impianto è dotato dei seguenti dispositivi di protezione e sezionamento:

  • dispositivi di protezione lato corrente continua;
  • dispositivi di protezione lato corrente alternata;
  • sezionatori;
  • scaricatori di sovratensione;
  • dispositivi antincendio, ove previsti;
  • sistemi di monitoraggio;
  • dispositivi di interfaccia e protezione di rete;
  • sistema di messa a terra;
  • altro: __.

    Stato dei moduli fotovoltaici

    Durante l’ispezione visiva i moduli fotovoltaici sono risultati:

    In buono stato / in stato discreto / in cattivo stato.

    Sono state rilevate le seguenti condizioni:

    Integrità del vetro: __

    Presenza di crepe, rotture o delaminazioni: __

    Alterazioni cromatiche o fenomeni di essiccazione: __

    Presenza di hot spot o segni di surriscaldamento: __

    Presenza di sporco, depositi, ombreggiamenti o accumuli: __

    Stato delle cornici: __

    Stato delle scatole di giunzione e dei connettori: __

    Stato dei cavi collegati ai moduli: __

    Presenza di deformazioni o danneggiamenti: __

    Eventuali anomalie riscontrate: __

    Stato delle strutture di sostegno

    Le strutture di sostegno dei moduli risultano realizzate in __ e sono fissate mediante __.

    Lo stato delle strutture è risultato:

    Conforme e integro / parzialmente deteriorato / compromesso.

    Sono state verificate, per quanto accessibili, le seguenti condizioni:

    Stabilità e integrità meccanica: __

    Presenza di corrosione o ossidazione: __

    Serraggio della bulloneria: __

    Integrità degli ancoraggi: __

    Compatibilità con la copertura o superficie di posa: __

    Presenza di infiltrazioni o danneggiamenti alla copertura: __

    Eventuali difetti o anomalie: __

    Stato degli inverter

    Gli inverter installati sono i seguenti:

    Marca: __

    Modello: __

    Numero di matricola: __

    Potenza nominale: __

    Anno di fabbricazione: __

    Numero di ore di funzionamento, ove disponibile: __

    Al momento del sopralluogo gli inverter risultavano:

    In funzione / non in funzione / in stato di allarme / non verificabili.

    Sono state rilevate le seguenti indicazioni sul display o sul sistema di monitoraggio:

    __

    Sono state verificate le condizioni di ventilazione, accessibilità, fissaggio, pulizia, integrità degli involucri e assenza di anomalie evidenti.

    Esito della verifica: __

    Quadri elettrici e dispositivi di protezione

    I quadri elettrici lato corrente continua e lato corrente alternata risultano ubicati in __.

    Le apparecchiature installate comprendono:

    Interruttori e sezionatori: __

    Fusibili: __

    Scaricatori di sovratensione: __

    Dispositivo di interfaccia: __

    Dispositivo generale: __

    Dispositivi differenziali: __

    Sistemi di protezione e controllo: __

    Lo stato degli involucri, delle targhe, delle connessioni, dei pressacavi e delle apparecchiature è risultato __.

    Sono state rilevate le seguenti anomalie:

    __

    Cavi, connettori e canalizzazioni

    I cavi elettrici risultano posati mediante __.

    Lo stato di conservazione dei cavi è risultato __.

    Sono state verificate, ove accessibili, le seguenti condizioni:

    Integrità degli isolamenti: __

    Adeguatezza del percorso dei cavi: __

    Protezione da agenti atmosferici e raggi ultravioletti: __

    Separazione tra circuiti in corrente continua e corrente alternata: __

    Integrità e compatibilità dei connettori: __

    Presenza di schiacciamenti, abrasioni o piegature anomale: __

    Eventuali anomalie: __

    Impianto di messa a terra

    L’impianto di messa a terra è costituito da __.

    Il collegamento equipotenziale delle masse e delle strutture metalliche risulta:

    Presente e idoneo / parzialmente presente / non verificabile / non idoneo.

    Sono state eseguite le seguenti verifiche e misurazioni:

    Continuità dei conduttori di protezione: __

    Resistenza di terra: __

    Collegamento delle strutture metalliche: __

    Presenza e stato dei conduttori equipotenziali: __

    Eventuali anomalie o carenze: __

    Verifica funzionale

    Durante il sopralluogo l’impianto è stato sottoposto, nei limiti delle condizioni operative e di sicurezza, alle seguenti verifiche:

    Avviamento degli inverter: __

    Presenza di errori o allarmi: __

    Produzione istantanea rilevata: __

    Tensione lato corrente continua: __

    Corrente lato corrente continua: __

    Tensione lato corrente alternata: __

    Corrente lato corrente alternata: __

    Frequenza di rete: __

    Funzionamento del sistema di monitoraggio: __

    Funzionamento del sistema di accumulo: __

    Esito complessivo della verifica funzionale: __

    Verifica delle prestazioni

    La produzione energetica dell’impianto è stata analizzata sulla base di:

    Dati di produzione registrati: __

    Periodo di riferimento: __

    Irraggiamento disponibile o dati meteorologici: __

    Esposizione e inclinazione dei moduli: __

    Eventuali ombreggiamenti: __

    Confronto con impianti analoghi o valori attesi: __

    Produzione energetica rilevata: __ kWh

    Produzione energetica attesa: __ kWh

    Scostamento rilevato: __

    L’eventuale riduzione della produzione risulta riconducibile a:

    Sp
    orcizia dei moduli: __

    Ombreggiamenti: __

    Guasti o anomalie degli inverter: __

    Degrado o danneggiamento dei moduli: __

    Malfunzionamenti dei sistemi di misura o monitoraggio: __

    Limitazioni della rete elettrica: __

    Disconnessioni o fermi impianto: __

    Altre cause: __

    Verifica documentale e normativa

    Sulla base della documentazione disponibile e delle verifiche effettuate, l’impianto risulta:

    Conforme alla documentazione esaminata / parzialmente conforme / non conforme / non completamente verificabile.

    Sono state riscontrate le seguenti difformità:

    __

    La verifica è stata effettuata con riferimento, per quanto applicabile, alla normativa tecnica, alle disposizioni legislative, alle regole di connessione, alle prescrizioni del distributore e alle norme di sicurezza vigenti alla data di realizzazione o di modifica dell’impianto.

    La conformità non ha potuto essere accertata per le seguenti motivazioni:

    __

    Stato manutentivo

    Lo stato manutentivo generale dell’impianto è risultato:

    Buono / discreto / insufficiente / gravemente compromesso.

    Gli interventi di manutenzione ordinaria risultano documentati mediante __.

    La frequenza degli interventi manutentivi risulta __.

    Sono stati rilevati i seguenti interventi necessari:

    Pulizia dei moduli: __

    Serraggio o sostituzione delle connessioni: __

    Sostituzione di componenti elettrici: __

    Ripristino dell’impianto di messa a terra: __

    Ripristino del sistema di monitoraggio: __

    Verifica o sostituzione degli inverter: __

    Ripristino della struttura di sostegno: __

    Altri interventi: __

    Anomalie e criticità riscontrate

    Nel corso delle verifiche sono state rilevate le seguenti anomalie:

    __

    Le anomalie sopra indicate risultano classificate come:

    Non rilevanti ai fini della sicurezza e della funzionalità;

    Rilevanti ai fini della prestazione energetica;

    Rilevanti ai fini della sicurezza elettrica;

    Rilevanti ai fini della sicurezza meccanica o antincendio;

    Tali da impedire il regolare funzionamento dell’impianto.

    Le criticità dovranno essere affrontate mediante __.

    Valutazione economica degli interventi

    Sulla base delle anomalie riscontrate, il costo indicativo degli interventi necessari è stimato come segue:

    Descrizione dell’intervento: __

    Quantità: __

    Costo stimato: __ euro

    Tempi indicativi di esecuzione: __

    Il valore economico sopra indicato è da intendersi indicativo e dovrà essere verificato mediante preventivi specifici, comprensivi di materiali, manodopera, oneri per la sicurezza, eventuali opere accessorie e prestazioni professionali.

    Giudizio tecnico conclusivo

    In base alla documentazione esaminata, alle condizioni rilevate durante il sopralluogo, alle verifiche funzionali eseguite e ai dati disponibili, l’impianto fotovoltaico oggetto della presente perizia risulta:

    Funzionante e in condizioni tecniche idonee;

    Funzionante con limitazioni;

    Parzialmente funzionante;

    Non funzionante;

    Non completamente verificabile.

    Lo stato generale dell’impianto può essere così sintetizzato:

    __

    L’impianto presenta le seguenti principali caratteristiche positive:

    __

    L’impianto presenta le seguenti principali criticità:

    __

    Ai fini del mantenimento della sicurezza, dell’affidabilità e delle prestazioni dell’impianto si raccomanda di:

    __

    La presente valutazione è stata redatta sulla base delle condizioni riscontrate alla data del sopralluogo e della documentazione resa disponibile. Eventuali componenti non accessibili, non visibili o non sottoposti a prova specifica sono stati valutati esclusivamente nei limiti delle informazioni disponibili.

    Dichiarazione del tecnico

    Il/La sottoscritto/a __ dichiara di aver svolto l’incarico con diligenza professionale, sulla base degli elementi disponibili e delle verifiche tecniche eseguibili in condizioni ordinarie di accessibilità e sicurezza.

    La presente perizia è composta da __ pagine, oltre agli eventuali allegati, ed è redatta per gli usi consentiti dalla legge.

    Luogo: __

    Data: __

    Firma del tecnico

    Nome e cognome: __

    Qualifica professionale: __

    Ordine o collegio professionale: __

    Numero di iscrizione: __

    Firma e timbro:

    __

    Allegati

    Documentazione fotografica.

    Planimetria dell’impianto.

    Schema elettrico unifilare.

    Schede tecniche dei componenti.

    Report di produzione energetica.

    Report degli allarmi e degli eventi.

    Risultati delle misurazioni elettriche.

    Certificati e dichiarazioni di conformità.

    Documentazione relativa alla connessione alla rete.

    Preventivi degli interventi necessari.

    Altra documentazione: __.

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