Cosa Fa il Mediatore Linguistico

Nel corso degli ultimi anni, l’afflusso di immigrati in Italia è aumentato sempre più, tanto che è diventato necessario dotare i locali pubblici più importanti, come l’ospedale o i tribunali, di un mediatore linguistico, in grado di interagire con lo straniero e distruggere ogni sorta di barriera linguistica. In questi anni si sono create diverse figure lavorative che si trovano ad interagire ogni giorno con gli stranieri che arrivano in Italia con un permesso temporaneo o permanente, e senza dubbio la figura professionale più popolare e richiesta al riguardo è quella del mediatore linguistico.

Il mediatore linguistico ha il compito di dare una mano agli stranieri che si trovano in difficoltà nel nostro Paese a causa della differenza linguistica. Tale figura professionale solitamente trova impiego presso gli ospedali, i tribunali, gli enti pubblici e diversi tipi di associazioni. Per diventare mediatore linguistico è richiesta una formazione specifica e anche un’ottima preparazione linguistica per svolgere nel migliore dei modi il lavoro, per nulla semplice.

Il mediatore linguistico serve per offrire agli stranieri che soggiornano in Italia un inserimento sociale e una condivisione culturale facilitata. Il mediatore linguistico inoltre si occupa di fornire agli stranieri tutte le informazioni più importanti della città o regione nella quale soggiornano, come le tradizioni, religioni ed usanze più popolari. Il mediatore linguistico quindi non dev’essere considerato come un semplice interprete, bensì come una persona in grado di ambientare con cura e professionalità gl istranieri che arrivano in Italia, svelando tradizioni, usi e costumi.

Il mediatore linguistico è quindi un assistente che facilita il rapporto fra persone di lingue ed etnie diverse, aiutando i nuovi stranieri che arrivano in Italia spaventati e spaesati per le differenze linguistiche e culturali. Alcune volte il mediatore linguistico può essere di origine straniera per facilitare il rapporto con l’immigrato in Italia, ma la maggior parte delle volte è un italiano che ha seguito un percorso formativo specifico e magari anche dei corsi di specializzazione organizzati dalla Regione di appartenenza.