Una lettera per chiedere la riduzione dell’affitto è un documento formale, redatto con linguaggio chiaro e cortese, con cui l’inquilino espone le ragioni per cui richiede una riduzione del canone e propone una soluzione concreta. Serve sia a comunicare ufficialmente al locatore una difficoltà (economica, cambiamento di mercato, diminuzione dei servizi o lavori non eseguiti) sia a documentare la richiesta e avviare una negoziazione, offrendo termini e tempi per una risposta; una buona lettera aiuta a evitare fraintendimenti, a parametrare la richiesta con elementi oggettivi e a tutelare entrambe le parti creando un punto di partenza per un accordo scritto.
Indice
Come scrivere una lettera per chiedere riduzione affitto
Perché la richiesta abbia efficacia pratica e sia utile sia per avviare una trattativa sia per tutelare il proprio interesse, la lettera dovrebbe identificare con precisione il mittente e il destinatario, indicare il luogo e la data, e riportare in maniera inequivocabile i dati relativi all’immobile e al contratto: nome e cognome del conduttore, codice fiscale, recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica, nome del locatore o della società proprietaria, indirizzo dell’immobile oggetto di locazione, data di stipula del contratto e le condizioni essenziali vigenti (canone mensile attuale, modalità e scadenze di pagamento, durata residua del contratto e eventuali depositi cauzionali). È importante richiamare brevemente il contesto contrattuale e dimostrare di aver adempiuto agli obblighi fino al momento della richiesta, citando eventuali ricevute di pagamento o estremi di bonifici già effettuati, così da mostrare buona fede e serietà nella trattativa.
Segue la parte motivazionale e documentale: deve essere spiegato in modo chiaro e concreto il motivo per cui si chiede la riduzione del canone, specificando se si tratta di una difficoltà economica temporanea o strutturale (perdita del lavoro, riduzione dell’orario o del reddito, cessazione di attività, malattia, emergenze familiari, impatto di circostanze straordinarie come misure emergenziali), oppure se la richiesta è fondata su condizioni dell’immobile che ne rendono problematico l’uso o giustificano una revisione del valore locativo (mancanze di manutenzione, difetti che incidono sull’abitabilità, differenze rispetto ai canoni di mercato). Accennare a documenti probatori allegati è fondamentale: buste paga, attestazione di disoccupazione, comunicazioni aziendali, certificati medici, preventivi di riparazione, confronti di canoni di mercato o altre prove scritte che supportino la richiesta. Indicare chiaramente quali documenti si allegano evita ambiguità e accelera la valutazione del locatore.
È indispensabile formulare una proposta concreta e definita, non una domanda vaga. Occorre specificare l’entità della riduzione desiderata (importo in euro o percentuale rispetto al canone corrente), se si propone una misura temporanea con data di inizio e fine precise oppure una modifica permanente, e ogni condizione accessoria come una ripresa graduale del canone, modalità di adeguamento futuro, o la proposta di pagamenti rateali o dilazionati qualora la riduzione fosse solo parziale. Se si richiede una proroga o una dilazione, indicare un piano preciso dei pagamenti alternativi e, se utile, le coordinate bancarie provvisorie per i bonifici alle nuove condizioni. Specificare la data a partire dalla quale si desidera che la nuova misura produca effetto aiuta a chiarire aspettative e ad evitare contestazioni.
La lettera deve anche prevedere le garanzie procedurali: chiedere espressamente che l’accordo eventualmente raggiunto sia formalizzato per iscritto mediante un atto integrativo del contratto di locazione, sottoscritto da entrambe le parti, con indicazione della durata, delle condizioni di recesso e degli effetti sul deposito cauzionale, sulle spese condominiali e sugli oneri fiscali. È buona prassi richiedere una conferma scritta della ricezione della proposta e fissare un termine ragionevole per la risposta (ad esempio 10–15 giorni lavorativi), specificando che, in assenza di riscontro, si intenderà disponibile a valutare alternative come la mediazione o altri strumenti conciliativi. Va altresì ricordato che qualunque accordo verbale non è consigliabile: la modifica del canone deve risultare da atto scritto per evitare future controversie e per motivi fiscali.
Lo stile e il tono della lettera contano quanto il contenuto tecnico: adottare un linguaggio chiaro, cortese e professionale, manifestare la volontà di trovare una soluzione condivisa e la disponibilità a un incontro o a un colloquio telefonico per discutere i dettagli, senza minacce né atteggiamenti conflittuali. È opportuno richiamare il principio della buona fede contrattuale e ricordare, se del caso, la propria intenzione di rispettare gli obblighi residui salvo diverso accordo, così da rassicurare il locatore sulla volontà di collaborazione e ridurre l’ostilità nell’apertura della trattativa.
Dal punto di vista formale, la lettera deve terminare con data, luogo e firma del richiedente e con l’indicazione chiara dei recapiti per la risposta. È consigliabile inviare la comunicazione in modo tracciabile: tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite posta elettronica certificata (PEC) se il locatore è raggiungibile con tale modalità, e conservare copia di tutti i documenti inviati e delle ricevute. Se si desidera, si può anche proporre la presenza di un testimone o di un mediatore in sede di incontro per facilitare la composizione dell’accordo.
Infine, pur fornendo nella lettera riferimenti generici alla normativa vigente o a eventuali misure straordinarie che giustificherebbero la richiesta, è prudente consigliare di valutare il caso con un professionista (avvocato o consulente immobiliare) prima di firmare qualsiasi atto modificativo, poiché le variazioni di canone possono avere conseguenze fiscali e patrimoniali e richiedono una formulazione precisa per tutelare entrambe le parti.
Esempio lettera per chiedere riduzione affitto
Modello 1 — Generico
[Luogo], [Data]
Alla cortese attenzione di [Nome/Proprietà/Agenzia]
[Indirizzo proprietario]
Oggetto: Richiesta riduzione del canone di locazione
Gentile [Sig./Sig.ra] [Cognome],
Sono [Nome e Cognome], inquilino dell’immobile sito in [Indirizzo completo], in locazione con contratto stipulato in data [Data contratto]. Con la presente desidero sottoporre alla Sua attenzione la richiesta di una revisione temporanea (o permanente) del canone di locazione attualmente pari a €[Importo attuale] mensili.
A seguito di [breve indicazione motivo, es. difficoltà economiche, riduzione reddito, mutamento condizioni di mercato], mi trovo nell’impossibilità di sostenere pienamente l’importo attuale. Propongo una riduzione a €[Importo proposto] al mese per il periodo [dal Data] al [al Data] (oppure: una riduzione permanente del [X]%).
Resto disponibile a fornire documentazione a supporto della situazione e a concordare modalità alternative di pagamento o una durata differente dell’accordo. La invito, se possibile, a fissare un incontro o una call per valutare insieme la proposta.
Confidando in un cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Cordiali saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome]
[Telefono]
[Email]
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Modello 2 — Per perdita del lavoro
[Luogo], [Data]
Alla cortese attenzione di [Nome/Proprietà/Agenzia]
[Indirizzo proprietario]
Oggetto: Richiesta urgente di riduzione canone a seguito di perdita del lavoro
Gentile [Sig./Sig.ra] [Cognome],
Mi permetto di contattarLa in qualità di inquilino dell’immobile sito in [Indirizzo], attualmente locato con canone mensile di €[Importo attuale]. Con rammarico Le comunico che in data [Data perdita lavoro] ho subito la cessazione del mio rapporto di lavoro presso [Datore di lavoro], circostanza che ha determinato una drastica riduzione delle mie entrate.
Alla luce di quanto sopra, Le chiedo cortesemente di valutare una riduzione temporanea del canone a €[Importo proposto] mensili per il periodo di [Periodo richiesto], con possibilità di revisione alla ripresa della mia attività lavorativa. Posso fornire copia della lettera di licenziamento e della documentazione relativa alla disoccupazione su richiesta.
Resto a disposizione per concordare insieme le modalità e per fornire ulteriori chiarimenti. La ringrazio per la comprensione e attendo un Suo cortese riscontro.
Distinti saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome]
[Telefono]
[Email]
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Modello 3 — Riduzione per riduzione orario/ricavi (lavoro autonomo o partita IVA)
[Luogo], [Data]
Alla cortese attenzione di [Nome/Proprietà/Agenzia]
[Indirizzo proprietario]
Oggetto: Richiesta di riduzione canone per riduzione di reddito
Gentile [Sig./Sig.ra] [Cognome],
Sono [Nome e Cognome], titolare del contratto di locazione relativo all’immobile in [Indirizzo]. Negli ultimi mesi la mia attività [indicare tipo attività] ha subito una consistente riduzione di fatturato a causa di [motivo sintetico], con conseguente contrazione delle entrate personali.
Per evitare ritardi nei pagamenti e per garantire continuità contrattuale Le propongo una riduzione temporanea del canone da €[Importo attuale] a €[Importo proposto] mensili per la durata di [Periodo], previo riesame al termine di tale periodo. Sono disponibile a presentare dichiarazioni fiscali o estratti conto che dimostrino la situazione economica.
La ringrazio per l’attenzione e resto disponibile per un incontro chiarificatore.
Cordiali saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome]
[Telefono]
[Email]
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Modello 4 — Proposta transattiva con pagamento parziale e garanzia
[Luogo], [Data]
Alla cortese attenzione di [Nome/Proprietà/Agenzia]
[Indirizzo proprietario]
Oggetto: Proposta di accordo per riduzione temporanea canone e piano di rientro
Gentile [Sig./Sig.ra] [Cognome],
In qualità di inquilino dell’immobile sito in [Indirizzo], Le sottopongo la seguente proposta volta a garantire il regolare pagamento del canone nonostante le difficoltà economiche attuali.
1) Riduzione temporanea del canone mensile da €[Importo attuale] a €[Importo proposto] per il periodo [dal Data] al [al Data].
2) Accantonamento mensile di €[Importo] come quota aggiuntiva per costituire un fondo di recupero.
3) Impegno a rimborsare eventuali arretrati residui mediante piano di rientro in [Numero] rate mensili a partire da [Data].
4) Offerta di garanzia: [es. fideiussione, garante, deposito cauzionale aggiuntivo] a sostegno dell’accordo.
La proposta è aperta a modifiche e mi rendo disponibile a incontrarla per formalizzare un accordo scritto. In attesa di un suo cortese riscontro, porgo distinti saluti.
[Firma]
[Nome e Cognome]
[Telefono]
[Email]
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Modello 5 — Richiesta riduzione per ridotta fruibilità/necessità di lavori
[Luogo], [Data]
Alla cortese attenzione di [Nome/Proprietà/Agenzia]
[Indirizzo proprietario]
Oggetto: Richiesta riduzione canone per ridotta fruibilità dell’immobile e lavori necessari
Gentile [Sig./Sig.ra] [Cognome],
Con la presente segnalo problematiche relative all’immobile in affitto, sito in [Indirizzo]: [breve elenco problemi, es. infiltrazioni, riscaldamento non funzionante, cantina inagibile], accertate in data [Data]. Tali condizioni hanno ridotto significativamente la piena fruibilità dell’appartamento.
Alla luce di quanto sopra, chiedo una riduzione del canone mensile da €[Importo attuale] a €[Importo proposto] fino al completamento delle necessarie riparazioni e al ripristino delle condizioni originarie dell’immobile. Sono disponibile a consentire l’accesso per sopralluoghi e interventi e a concordare tempi e modalità dei lavori.
Resto in attesa di un suo cortese riscontro e di indicazioni sulle tempistiche degli interventi.
Cordiali saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome]
[Telefono]
[Email]
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Modello 6 — Richiesta da inquilino storico/affidabile
[Luogo], [Data]
Alla cortese attenzione di [Nome/Proprietà/Agenzia]
[Indirizzo proprietario]
Oggetto: Richiesta di riduzione canone per inquilino storico
Gentile [Sig./Sig.ra] [Cognome],
Sono [Nome e Cognome], inquilino dell’appartamento sito in [Indirizzo] dal [Anno inizio locazione]. Nel corso degli anni ho sempre rispettato puntualmente i pagamenti e mantenuto l’immobile in buone condizioni.
A causa di [breve motivo], Le chiedo cortesemente di valutare una riduzione del canone mensile da €[Importo attuale] a €[Importo proposto], almeno per il periodo [Periodo]. Confido nella Sua comprensione e nella possibilità di trovare una soluzione che tuteli entrambe le parti, preservando il rapporto di fiducia instaurato.
Resto disponibile a discuterne e a fornire eventuali documenti a supporto.
Distinti saluti,
[Firma]
[Nome e Cognome]
[Telefono]
[Email]