Esercizio delle Opzioni – Guida

Una delle cose da tenere d’occhio particolarmente nel trading con le opzioni è l’esercizio.

Come abbiamo già visto l’opzione è un contratto, e il compratore dell’opzione ha il diritto (ma non l’obbligo) di esercitare la sua opzione.
Se siamo quindi compratori, saremo noi a decidere se esercitare o meno la nostra opzione LONG, ovviamente solo nel caso ci convenga farlo.

Cosa succede se esercitiamo un’opzione??
Se siamo LONG di 1 CALL significa che esercitandola ci troveremo in portafoglio 100 azioni del titolo sottostante (al prezzo dello strike price).
Se siamo invece LONG di 1 PUT significa che esercitandola ci troveremo short di 100 azioni del sottostante in portafoglio (al prezzo dello strike price).
Risulta essere conveniente esercitare un’opzione solo nel caso in cui l’opzione sia diventata largamente ITM (in the money) e, ovviamente, se vogliamo poi avere a che fare con i titoli del sottostante. Se invece non ne vogliamo sapere di azioni e vogliamo operare esclusivamente con le opzioni, non ci conviene esercitare l’opzione, ci conviene piuttosto rivenderla incassando la differenza tra premio pagato e premio ricevuto.

Se siamo invece venditori di opzioni dobbiamo fare molta attenzione all’esercizio.
In linea di massima è sempre meglio evitare di essere esercitati…perchè potremmo trovarci in portafoglio dei titoli che non vogliamo (e magari non abbiamo nemmeno il capitale per gestirli), o potremmo trovarci costretti a vendere dei titoli che non abbiamo…

Cosa succede se veniamo esercitati??
Se siamo SHORT di 1 CALL significa che se veniamo esercitati siamo obbligati a vendere 100 azioni del titolo sottostante (al prezzo dello strike price), ci ritroviamo quindi short di 100 azioni.
Se siamo invece SHORT di 1 PUT significa che se veniamo esercitati siamo obbligati a comprare 100 azioni del sottostante in portafoglio (al prezzo dello strike price).

In linea di massima:
Le opzioni CALL sono meno suscettibili ad essere esercitate.
Le opzioni vendute che escono dal Break Even Point (BEP, vedremo in seguito cos’è) diventano a rischio di esercizio.

Se siamo venditori di opzioni e il mercato ci viene contro, non solo andiamo in perdita, ma siamo anche a rischio di esercizio ( approfondiremo ovviamente il concetto), possiamo tuttavia metterci al riparo ricomprando l’opzione venduta e, di fatto, chiudendo l’operazione.

Risulta essere necessario ora fare questa distinzione, in quanto esistono:

Opzioni di tipo AMERICANO
Opzioni di tipo EUROPEO

Queste classificazioni non hanno nulla a che fare con il continente dove vengono tradate, è solo una denominazione.
Le opzioni di tipo Americano possono essere esercitate in qualsiasi momento anche prima della scadenza.
Le opzioni di tipo Europeo, invece, possono essere esercitate solo alla scadenza.
Praticamente tutti i titoli sul mercato americano sono trattati con opzioni Americane, mentre molti indici (es. SPX, NDX, RUT) sono trattati con opzioni Europee, per questo molti trader in opzioni preferiscono fare trading sugli indici, in quanto sono meno esposti al rischio dell’esercizio.